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Descrizione del caso
Semplice ma di rara bellezza per armonia e proporzione, l'edificio del 1500 versava in condizioni di abbandono. La proprietà aveva avviato un graduale recupero edilizio, nel corso del quale è subentrata l'esigenza di portare l'immobile a redditività.

Ad EdilExtra era stato chiesto di verificare le prospettive di redditività di una riconversione come agriturismo: la proprietà sosteneva tale ipotesi soprattutto per via della carenza di offerta sul territorio.

Cosa abbiamo fatto
Una prima analisi ha confermato la carenza di offerta agrituristica, ma ha anche rilevato la sostanziale carenza di DOMANDA per tale servizio sul territorio in oggetto, soprattutto rispetto ad altre regioni limitrofe.

Abbiamo identificato ulteriori elementi che avrebbero reso difficile conciliare la scelta dell'agriturismo con le esigenze della proprietà:

  • l'agriturismo presuppone la presenza di un'azienda agricola che, oltre a svolgere la sua PRINCIPALE ATTIVITA' (agricoltura) sul posto, sceglie di aprire la sua struttura ad ATTIVITA' RICETTIVE COMPLEMENTARI ( Legge n°730 del 5 dicembre 1985 ). Il proprietario del casale NON aveva un'azienda agricola!
  • l'entità dei contributi erogati dagli Enti Locali all'imprenditore agricolo, per l'avvio di attività agrituristiche, non è particolarmente elevata (in vari casi può arrivare ad un finanziamento in conto capitale del 50% del totale, ma con un tetto massimo di poche decine di migliaia di Euro). La sola spesa per il recupero del fabbricato superava il tetto massimo dei contributi.
  • il godimento del bene è precluso al proprietario per tutto l'anno dalla presenza sia dell'azienda agricola, sia dei visitatori dell'agriturismo. Il proprietario desiderava mantenere un uso (anche molto limitato) del casale.

In conclusione, scegliendo l'agriturismo, quel proprietario avrebbe rischiato di dover investire molto denaro per ristrutturare la costruzione, trovare un'azienda agricola di fiducia, probabilmente trovare personale per le attività ricettive, seguire l'avvio delle attività, per ricevere indietro una parte di quanto avrebbe speso e una parte degli utili futuri. Il tutto perdendo il godimento della sua proprietà!

La soluzione
La proprietà ci ha affidato l'incarico di definire una soluzione (alternativa all'agriturismo) per la valorizzazione dell'immobile.
Il risultato del nostro lavoro (Studio di Fattibilità e Business Plan) ha portato ad identificare la soluzione a maggiore redditività potenziale: ristorante con offerta di “alta cucina regionale”.

Ma poiché il buon avvio di un ristorante necessita tempo, abbiamo definito un modello di business basato su tre attività sinergiche tra loro, con l’obiettivo principale di anticipare la redditività ed il vantaggio di diversificare le fonti di reddito.

Questo caso non vuole dimostrare che l'agriturismo è a priori una scelta sbagliata (l'attività agrituristica riserva anche innegabili soddisfazioni), ma solo che QUALSIASI SCELTA deve essere preventivamente valutata con ESTREMA ATTENZIONE!

 

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